Banche (e in generale le Brand) alle prese coi Podcast | Ep.3

Ho parlato di questo tema ad un evento di ABI (trovi il Video!). Ma affronto anche l'arrivo di Greenroom, la piattaforma social-audio di Spotify, e poi news da MozzaCast e tanto altro ancora.

Quanti di voi hanno visto il film su Roberto Baggio prodotto da Netflix, Il Divin Codino?

Con gli Europei in corso e giocatori di cui non conosco la storia calcistica, tornare con la memoria alla nazionale della mia gioventù mi fa bene al cuore.

Se il Divin Codino non l’avete visto, guardatelo, è un film molto bello e mi ha ricordato di concentrarmi sul percorso e non sui risultati.

Non tutti sanno però che c’è un Podcast sulla vita di Roberto Baggio, prodotto da Netflix sempre, distribuito gratuitamente sulle piattaforme di ascolto podcast, e tenuto da Bruno Pizzul, il noto telecronista.

Netflix infatti produce non solo video ma anche Podcast, sia a livello mondiale che in lingua italiana, rivolti alla gente del nostro paese, come ad esempio le favole raccontate da Pierfrancesco Favino.

E si perché Netflix sa bene che esiste un pubblico, un gruppo di persone che non vuole vedere, ma preferisce ascoltare le storie, in un formato audio.

Questo pubblico non vuole ascoltare una robba ricicciata fuori da un video, dove tra l’altro il tipo di scrittura è diversa, tante cose che si vedono a video, non servono nel racconto a voce.

Questi contenuti audio di Netflix sono rivolti a persone che non hanno bisogno di vedere, o non vogliono, magari stanno correndo, facendo jogging, oppure è qualcuno che la sera torna stanco a casa e vuole cucinarsi e mangiare, in consapevolezza, senza dover guardare un video. Ma sono persone che magari al silenzio o alla musica, preferiscono ascoltare una storia, un podcast appunto.


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Il Caso di Umpqua Bank e US Bank

Nell’Oregon c’è una Banca, Umpqua Bank, che ha creato un podcast rivolto ad un pubblico giovanissimo.

Si chiama Open Account e parla dei Taboo legati al mondo dei soldi.

Con questo podcast loro non fanno pubblicità, ma affrontano il tema delicato del rapporto con il denaro, sfatano i taboo dei più giovani. Con questo podcast sono utili, offrono un servizio. Il loro ritorno sarà quello che quando quei ragazzi che hanno ascoltato quel podcast dovranno o vorranno aprire un conto, andranno con la memoria (che è illimitata, infinita, immagazzina tutto e poi si presenta nel momento in cui serve, si chiama Human Factor) ecco si ricorderanno di quella Banca che ha creato con loro una relazione, sarà una banca di cui hanno fiducia.

Ovviamente il mestiere delle banche è fare le banche, perciò si sono rivolti per la creazione e il racconto del Podcast a Slate, il mio magazine online preferito, da sempre in crisi che ha trovato nuova linfa proprio con i podcast.

La loro divisione Slate Group Studio e la giornalista ex MTV SuChin Pak hanno scritto e prodotto un podcast per la Umpqua Bank dal taglio informativo e giornalistico, Open Account.

Ecco, io trovo che su questa linea, quella della creazione dei contenuti che fanno informazione e non promozione, che raccontano storie e non fanno pubblicità, si può trovare un terreno comune di collaborazione, dove gli storyteller costruiscono le storie e le banche ci mettono i valori e i contenuti.

Negli Stati Uniti questa cosa è già realtà da tempo: le Banche condividono non solo valori legati all’economia o alla finanza, ma una banca può prendere posizione su ogni tema, può dire la sua su argomenti che magari non le sono propriamente affini, ma sono vicini a chi poi dovrà aprire un conto o dovrà relazionarsi con quella Banca.

La Us Bank ad esempio ha fatto un podcast, si chiama The Real Good Podcast dove prende posizioni su temi come la tecnologia ma anche la diversity e inclusion. In interviste condotte dalla giornalista Faith Salie (ex CBS Sunday Morning) e prodotto da Stitcher, dove affrontano un tema diverso in ogni puntata.

Perché un Podcast funziona e la situazione in Italia

Il settore delle Banche si è lanciato tra i primi nei Branded Podcast su questa linea: una cosa è fare pubblicità, l’altra è condividere i propri valori, raccontare storie, per entrare in empatia con un pubblico che ama ascoltare.

I podcast si prestano bene a coprire l’ambito dei contenuti online delle banche

1) per formato e 2) per pubblico.

Il formato lungo permette di approfondire argomenti delicati.

Un pubblico istruito e curioso è quello che più interessa una Brand. Ed è il pubblico che ascolta i Podcast, come emerge dalle varie statistiche e analisi del target (ce ne sono diverse in giro, da Ipsos a Nielsen).

E’ quello che stanno facendo ad esempio quelli di Banca Intesa con due podcast:

La Storia, le storie, con Alessandro Barbero.

e poi con Massimo Caputi, il noto telecronista de La Domenica Sportiva e Tutto il Calcio Minuto per Minuto, in due podcast: Tutto il Calcio Provincia per Provincia.

Ma anche con Storie di Figurine.

Che cosa ha fatto Banca Intesa in questa strategia di content marketing?

Ha visto quali sono gli argomenti che funzionano meglio su Spotify: La Storia, Alessandro Barbero e lo Sport, il Calcio (che in Italia come podcast è ancora poco battuto). E ha usato questi argomenti per crearsi dei canali di comunicazione suoi, con cui condividere i propri valori ed entrare in relazione con il suo pubblico, ma anche per fare cultura, per creare valore, per farsi conoscere.

Supportati dalla possibilità di fare pubblicità in formato audio su Spotify, attraverso l’ADStudio (vi allego il mio tutorial, vecchio di un anno, oggi è possibile per tutti), il settore delle Banche in Italia è stato tra i primi a puntarci.

C’è infatti anche il Podcast di BPER Banca sul Wealth Management con lo chef stellato Giorgio Locatelli, Fornelli e Finanza.


Questi argomenti li ho esposti in parte ad un incontro online dell’ABI. Avevo realizzato un video di backup breve del mio intervento, se ci fossero stati problemi di connessione, ve lo pubblico qui.


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MozzaCast

Resto sempre molto sorpreso di come ogni volta che esco con qualcosa di nuovo c’è la stampa che mi segue. E’ uscito il secondo episodio di MozzaCast, il podcast che ho prodotto in occasione dei 40 anni del consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP e interpretato da Peppe Servillo.

In questo episodio Servillo ci accompagna nella storia millenaria della Mozzarella di Bufala, tra miti e storie avvincenti.

Il podcast l’ho montato direttamente io di cui ho curato anche il sound design. La colonna sonora è di Dyma.

Ne hanno parlato in molti, tra cui il Mattino, il giornale di Napoli, online e sul quotidiano.

Vi riporto qualche articolo di approfondimento con i link ai pezzi.

E poi su tanti altri, Tv e carta stampata. Grazie dell’entusiasmo! E del supporto.


La nuova Frontiera del Social-Audio

Spotify non è solo Podcast e Musica, si sta aprendo anche all’audio in diretta. Ha acquisito Locker Room, una app dove si commentavano in audio gli eventi sportivi, l’ha re-brandizzata Greenroom e da poche ore è disponibile sugli Store Online.

E’ molto simile a Clubhouse, con le stanze, la possibilità di seguire altri e un calendario con gli appuntamenti.

Ha in più la possibilità di chattare in forma testuale e condividere link, ma anche di registrare le stanze per trasformarle magari in un podcast.

C’è un meccanismo simpatico legato alle gemme, che ad oggi sembra non abbiano valore, ma già si comincia a pensare che potranno essere una moneta virtuale.

Ma non è l’unica novità in arrivo. Se una piattaforma Podcast si apre al social network, come ha fatto Spotify, dall’altra il Social Network per eccellenza, Facebook, si apre ai Podcast. Parte dal 22 Giugno il roll-out per ascoltare i Podcast anche su Facebook stessa, come si fa coi Video già ad oggi. Lo riporta The Verge.

Questo argomento del Social Audio e quali sono le piattaforme di ascolto credo che vada sviscerato maggiormente. E lo farò nel prossimo numero di questo bollettino, la mia newsletter.


Insomma, il mondo dell’audio è in piena trasformazione. I podcast sono il nuovo content marketing.

Se ti interessa avere una mia consulenza, puoi richiederla qui

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Grazie di avermi letto fino a qui. Buon proseguimento!


Chi sono

Sono un Giornalista professionista, un video storyteller con un canale YouTube e podcast producer. Lavoro online dal 2004, ho creato LA7.it. Ho collaborato come giornalista con La Stampa, l’Agenzia Giornalistica Italia, La7 e SkyTg24. Dal 2018 sono stato il corrispondente dell’Italia per il Medio Oriente da Kuwait City. Oggi mi occupo di tecnologia e mondo audio per NOW a StyTg24.

Sono un editor e un sound design, ho il talento di montare bene le storie con video e suoni. Ho creato diversi podcast e le trasmissioni radio.

Il mio Libro

Sui Podcast e il mondo Audio ho scritto un libro, che trovi in Libreria e negli store online.

Se sei un mio lettore, ricordati di lasciare una recensione su Amazon.

A presto, Dam.